L’idea del nome cosi anomalo per una città come Ferrara, nasce dalla passione dello Chef Diego Bruni per la cinematografia culinaria, già rappresentata del resto da opere più famose quali Il Pranzo di Babette o Come l'Acqua per il Cioccolato, il film Big Night dovrebbe essere considerato per la cucina creativa e tradizionale, un punto di riferimento assoluto dagli operatori del settore.
 




Siamo alla fine degli anni '50 sulla costa del New Jersey. Molto diversi fra loro, Primo e Secondo Pilaggi sono due fratelli arrivati in America in cerca di fortuna.

Hanno aperto un ristorante, The Paradise, ma gli affari non vanno per niente bene. Se Secondo (Stanley Tucci) è il tipico uomo d'affari pronto a qualsiasi compromesso pur di realizzare il grande sogno americano, Primo (Tony Shalhoub) è uno chef dai principi irremovibili: legato alla grande tradizione della cucina italiana, trova assurdo doversi adattare ai gusti della clientela.

 






E con questi presupposti, in un'America dove chi entrava in un ristorante italiano si aspettava solo spaghetti e polpette, il futuro dei fratelli Pilaggi non poteva di certo essere roseo.

Con il conto in banca ormai prosciugato ed il ristorante sempre più vuoto, un aiuto sembra arrivare da Pascal (Ian Holm), il ricco proprietario del frequentatissimo ristorante italiano dall'altro lato della strada. Il suggerimento è semplice: un famoso musicista, Louis Prima, è in città, ed una cena in suo onore al Paradise sarebbe la migliore delle trovate pubblicitarie.


 






Iniziano così i frenetici preparativi per la grande serata alla quale vengono invitati tutti gli amici del quartiere, vecchi e nuovi, tra i quali la presenza affascinante di Isabella Rosellini.


E quando sarà chiaro che Louis Prima non arriverà mai, Primo e Secondo, con grande professionalità, serviranno ai loro amici la più fantastica delle cene della loro vita, una cena che sconvolgerà i delicati equilibri che regolano i loro rapporti e dalla quale i due fratelli usciranno più uniti di sempre.
 






La morale: “professionalità, tutela, salvaguardia delle materie prime e qualità del servizio trionferanno comunque sempre a discapito dei facili lucri e delle speculazioni; come dire qualità meglio che quantità.”

Portato alle stelle dalla stampa americana che lo ha ricoperto di premi e considerato fra i migliori titoli del 1996, Big Night piacerà forse di meno in Italia che oltreoceano, proprio per questo suo essere permeato di un gusto e di una nostalgia tipica dell'italiano d'America.


 






Resta comunque un film gradevole, con una felice analisi psicologica dei personaggi e degli ottimi interpreti, primo fra tutti Tony Shalhoub.

Ma a farla da padrona è sicuramente la grande cena del Paradise, dalla preparazione fino all'ultima portata, e le vere stars di Big Night sono i piatti preparati e confezionati ad arte, stupore e delizia dei commensali…ed ora non solo nella finzione cinematografica.